Il micronido Bibo Biba è un servizio educativo che nasce con l'intento di offrire al bambino, dai 12 mesi ai 3 anni, una realtà in cui crescere con serenità e libertà di esprimere pienamente se stesso.
Il clima familiare e rassicurante, che caratterizza il nostro servizio, consente di creare quella continuità con l'ambiente di casa che facilita l'inserimento del bambino nella nuova realtà del micronido e gli permette di appropriarsi degli spazi pensati su misura per lui, tenuto conto del particolare momento evolutivo in cui si trova.
Il periodo di inserimento prevede una stretta collaborazione tra l'educatrice di riferimento e i genitori, e viene concordato tenendo in considerazione i tempi e le esigenze peculiari del bambino.
Il periodo di inserimento prevede una stretta collaborazione tra l'educatrice di riferimento e i genitori, e viene concordato tenendo in considerazione i tempi e le esigenze peculiari del bambino.
Nel nostro micronido viene, inoltre, data molta importanza al gioco, inteso come strumento attraverso cui il bambino impara a conoscere se stesso e il mondo che lo circonda.
Nel micronido sono presenti due sezioni, semi-divezzi e divezzi, ciascuna delle quali è seguita da un'educatrice qualificata che accompagna i bambini con continuità con continuità ed attenzione durante il loro percorso di crescita al micronido.
Carta dei servizi
Introduzione
La carta dei servizi è strumento fondamentale per garantire la trasparenza del servizio e raggiungere
un maggior coinvolgimento di tutti i soggetti interessati.
Premessa
Il Micronido Bibo Biba è un servizio educativo per l’infanzia di interesse pubblico con finalità di assistenza, socializzazione e di educazione nell’ambito di una politica locale a tutela dei diritti della prima infanzia. L’organizzazione prevede la permanenza del bambino con la possibilità di usufruire del pasto e del riposo; il servizio è rivolto a tutti i bambini, senza alcuna discriminazione di razza o di religione. Si propone inoltre come qualificato e importante supporto alla famiglia per promuovere una nuova cultura dell’infanzia e l’accesso delle donne al lavoro.
Il Micronido Bibo Biba è un servizio educativo e sociale rivolto a bambini/e di età compresa tra i 12 mesi e i 3 anni e alle loro famiglie, avente come finalità generali:
- sostenere e orientare in termini qualitativi lo sviluppo globale del bambino in un clima familiare e rassicurante valorizzando le sue potenzialità di crescita, favorendo la formazione della personalità e lo sviluppo in una dimensione di equilibrio tra le diverse sfere dell’apprendimento
- promuovere la partecipazione delle famiglie al micronido, favorendo l’incontro e il confronto attraverso i diversi livelli di comunicazione e interazione.
Finalità e scopo del Micronido
Il Micronido Bibo Biba presenta delle finalità irrinunciabili e trasversali per le diverse tipologie, qui sotto riportate:
- l’idea di bambino come protagonista della propria esperienza, dove il servizio offre opportunità educative grazie alla presenza di educatori che accompagnano il bambino tenendo conto dei processi di sviluppo individuali, rispettandone i ritmi personali e lasciando libero il bambino di
organizzarsi autonomamente;
- ruolo centrale della famiglia nella creazione di comunicazione tra individuo e società. Affinché ciò avvenga nel riconoscimento reciproco di una valenza sociale, diviene necessario superare la logica unidirezionale della prestazione (tra chi offre e chi riceve), per favorire una logica del fare insieme in cui i bambini e le loro famiglie siano non più destinatari, ma soggetti la cui azione è imprescindibile per realizzare l’iniziativa, darvi spessore e contenuto nella valorizzazione del tessuto sociale locale;
- flessibilità, come capacità di accogliere i bisogni del territorio, come possibilità di rimodellare il progetto anche in relazione alle richieste delle famiglie;
- professionalità degli operatori, anche attraverso la formazione permanente, che diventa fondamentale per far sentire le persone coinvolte e partecipi degli obiettivi e per essere valorizzate in base alla competenza ed all’esperienza;
- programmazione educativa che tenga conto delle pari opportunità;
- lavoro di rete per favorire la continuità orizzontale e verticale a favore dei minori e delle loro famiglie. Il personale educativo quindi si rapporta con i servizi e gli operatori delle strutture pubbliche e private che operano sul territorio;
- il nostro progetto pone inoltre grande attenzione alle relazioni che si instaurano tra bambini, educatrici e genitori ritenendole di importanza centrale per un’equilibrata crescita psicologica ed emotiva del bambino
Mission - Obiettivi generali della progettazione socio-psico-pedagogica
Il 31 marzo 2021 il Ministero dell’Istruzione ha presentato le Linee Pedagogiche per il sistema integrato “zero sei” approvate dalla Commissione nazionale per il sistema integrato di educazione e di istruzione. Le linee si compongono di sei parti: la prima e la sesta hanno un taglio più istituzionale, il cuore del documento è prettamente pedagogico.
Parte I – I diritti dell’infanzia
Il sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita ai sei anni ha la finalità di garantire a tutte le bambine e a tutti i bambini pari opportunità di sviluppo delle proprie potenzialità sociali, cognitive, emotive, affettive, relazionali in un ambiente professionalmente qualificato, superando disuguaglianze e barriere territoriali, economiche, sociali e culturali. Per realizzare tali obiettivi il sistema integrato propone una visione unitaria per un percorso educativo storicamente distinto in due segmenti: lo 0-3, che comprende i servizi educativi, e il 3-6, che corrisponde alle scuole dell’infanzia.
Parte II – Un ecosistema formativo
I bambini vivono oggi in un ecosistema nel quale le molteplici influenze culturali si incontrano ma non sempre si riconoscono. Non sono culture legate solo all’origine dei genitori, ma anche culture educative, scelte familiari che riguardano i valori, i regimi di vita dei bambini, la salute, l’alimentazione, le regole e lo stile delle relazioni, i linguaggi e i rapporti con i diversi media. I servizi educativi e le scuole dell’infanzia operano in questo contesto complesso e in continuo movimento e sono chiamati a rinsaldare l’alleanza educativa con le famiglie, ad operare in continuità con il
territorio, a promuovere e diffondere i valori irrinunciabili e non negoziabili della Costituzione.
Parte III – La centralità dei bambini
L’infanzia è un periodo della vita con dignità propria, da vivere in modo rispettoso delle caratteristiche, delle opportunità, dei vincoli che connotano ciascuna fase dell’esistenza umana. L’infanzia non è da intendersi in alcun modo, né concettualmente né operativamente, come preparatoria alle successive tappe: ciascuna età va vissuta con compiutezza, distensione e rispetto per i tempi personali. Le accelerazioni, le anticipazioni, i “salti” non aiutano i bambini nel percorso di crescita individuale, ma li inducono a rincorrere mete individuate per loro dagli adulti. Ciascun bambino, con la sua unicità e diversità, deve essere al centro dell’azione educativa e protagonista del suo percorso di sviluppo.
Parte IV – Curricolo e progettualità: le scelte organizzative
Il termine “curricolo” proposto alle scuole dell’infanzia dalle Indicazioni Nazionali è inusuale e assai dibattuto per i servizi 0-3, dove più frequentemente si usa il termine “progetto pedagogico”. L’idea di un curricolo unitario, d’altra parte, è una prospettiva che può favorire la costruzione della continuità 0-6, la comunicazione con i genitori, la valutazione e la rendicontazione della qualità del servizio. Spazi, arredi, materiali, tempi, organizzazione dei gruppi, attività, intenzionalità pedagogica sono elementi costitutivi del curricolo.
Parte V – Coordinate della professionalità
La progettazione e l’organizzazione educativa dei servizi 0-3 e delle scuole dell’infanzia si fondano sull’attività collegiale del gruppo di lavoro. La collaborazione all’interno del gruppo rappresenta quindi uno dei tratti peculiari della professionalità degli educatori/insegnanti e del personale ausiliario. L’intreccio continuo e collegiale tra osservazione, documentazione, autovalutazione e valutazione formativa, progettazione caratterizza l’agire educativo.
Parte VI – Le garanzie della Governance
I servizi educativi e le scuole dell’infanzia sono beni fragili e le difficoltà derivanti dalla recente pandemia ne hanno dato una ulteriore conferma. La scuola e in particolare il sistema educativo 0-6 necessitano di attenzioni continue, investimenti economici e culturali, scelte politiche, amministrative e pedagogiche. Interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato sono quelli che fanno leva sul coordinamento pedagogico, la formazione in ingresso e continua del personale, la diffusione delle sezioni primavera e dei Poli per l’infanzia
I principi enunciati nel documento diventano pratica quotidiana attraverso la creazione del “progetto pedagogico” che tenga conto dei diritti, delle caratteristiche psicologiche dei bambini e delle loro
necessità.
Gli obiettivi della progettazione socio-psico-pedagogica del micronido Bibo Biba si basano sulle conoscenze teoriche riguardanti le fasi dello sviluppo del bambino/a, sulle più attuali osservazioni sistematiche condotte in questi anni all’interno dei servizi educativi alla prima infanzia.
Tali obiettivi sono i seguenti:
a) sviluppare in maniera equilibrata le aree senso-motoria percettiva, cognitiva, affettivo-emotiva e sociale del bambino/a;
b) sviluppare la capacità relazionale fra i bambini coetanei, tra bambini di età differenti, fra bambini ed adulti;
c) promuovere la conquista di un adeguato livello di autonomia;
d) garantire la corresponsabilità educativa tra le varie figure significative che agiscono all’interno della struttura;
e) partecipazione attiva delle famiglie, favorendo l’incontro ed il confronto.
La mission del micronido è quella di sostenere e orientare in termini qualitativi lo sviluppo globale del bambino in un clima familiare e rassicurante valorizzando le sue potenzialità di crescita, favorendo la formazione della personalità e lo sviluppo in una dimensione di equilibrio tra le diverse sfere dell’apprendimento. Inoltre, si intende promuovere la partecipazione delle famiglie al micronido, favorendo l’incontro e il confronto attraverso i diversi livelli di comunicazione e interazione.
Presupposti per un servizio di qualità
I presupposti per garantire un servizio di qualità sono:
- stabilità dell’ambiente e del sistema delle relazioni in cui il bambino/a si trova;
- regolarità nella frequenza per consentire al bambino/a di inserire in maniera costante nel tempo e nel complesso di ritmi quotidiani, un’esperienza esterna alla famiglia;
- progettualità, vale a dire professionalità del personale, interazione con la famiglia, organizzazione del contesto educativo, competenze psicologiche, pedagogiche e didattiche.
Rapporti con il territorio
Il Coordinatore del Micronido Bibo Biba si occupa del governo delle relazioni con il territorio. Egli conosce le agenzie esistenti nella comunità territoriale, con le quali promuove azioni finalizzate alla sensibilizzazione della cultura dell’infanzia, all’integrazione tra culture ed alla lettura dei bisogni. Per favorire la continuità orizzontale e verticale a favore dei minori e delle loro famiglie, il personale educativo si rapporta regolarmente con i servizi e gli operatori delle strutture pubbliche e private che operano sul territorio.
Nel caso di situazioni di disagio e/o disabilità, vi è una stretta collaborazione con l’ente inviante (servizi sociosanitari dell’ASL e del Comune) e/o la famiglia.
